Il Suq per don Gallo

Un Suq senza Don Gallo, stentiamo a crederci; in quindici anni non è mai mancato, regalandoci varie improvvisate, sempre festeggiato e abbracciato da tutti.

Ripercorrendo le immagini, foto e video, facciamo fatica a trovarne qualcuna in cui non spunti lui, cappello in testa e bandiera della pace sventolata in mano. Con Carla e Roberta ha recitato l’ultimo spettacolo il 19aprile scorso. “Esistenza, soffio che ha fame”ha girato l’Italia dal 2005 ad oggi, regalando momenti di grande famigliarità e una crescente solidarietà e condivisione di sogni, battaglie, idee.

Piangiamola perdita dell’amico più prezioso, infaticabile tanto sul palcoscenico quanto tra i suoi “ultimi” di San Benedetto al Porto. Andandolo a trovare nei suoi ultimi giorni e partecipando alla messa abbiamo ripercorso col cuore l’intensità e il privilegio insostituibile di questa relazione speciale.

A pochi giorni dalla scomparsa ci ha scritto il Vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero,pastore impegnato nel dialogo tra le culture e nell’accoglienza dei migranti,che tutti ricordiamo ospite lo scorso anno in una splendida conversazione con Don Gallo e Corradino Mineo.

Desidero far giungere il mio ricordo affettuoso di don Andrea Gallo, del quale ho apprezzato l’umanità e la vicinanza fattiva agli ultimi della città di Genova nell’incontro dello scorso anno al Suq. Un caro pensiero di vicinanza per Carla Peirolero che ha condiviso tanti momenti significativi dell’esperienza di don Andrea. Il buon Dio lo ricompensi del bene fatto negli anni del suo lungo ministero e lo ripaghi delle sofferenze e delle incomprensioni che non gli sono mancate, anche all’interno della comunità cristiana.

Al Festival Suq la serata del 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato,sarà dedicata a lui, al suo slancio di accoglienza che unisce tutti coloro che credono in un mondo rinnovato dal “restare umani”. Ci accompagnerà come sempre la Comunità di San Benedetto, presente quella sera ma anche  tutti i giorni al SUQ con iniziative, cucina,libri. Perché nell’impegno continui a vivere Andrea, partito per il viaggio più lungo, ma sempre con noi, in direzione ostinata e contraria. Come direbbe lui, “Su la testa!”, e andiamo avanti, sentendolo vicino.

Foto di Alessio Ursida

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