Countdown per il 16° Festival con spettacoli e incontri

Comunicato stampa di lancio dell’Edizione 2014

Dal 13 al 24 giugno 2014 al Porto Antico, nel cuore di Genova, torna il Festival delle Culture simbolo di una integrazione possibile attraverso le buone pratiche culturali e artistiche.
Ideato da Valentina Arcuri e Carla Peirolero, il “suq delle culture”, unico in Italia e da quest’anno ‘best practice’ europea nel campo del dialogo interculturale, lancia un appello a Istituzioni e Sponsor per la situazione economica ma intanto prepara un fitto calendario: più di 100 gli eventi previsti in 12 giorni.
‘Dialogo’ sarà la parola chiave della nuova edizione, e tema di una rassegna teatrale; e poi focus sul Sudafrica, la Giornata mondiale del Rifugiato nel nome di Don Gallo, la cultura del cibo con 13 cucine differenti da conoscere.
ASPETTANDO IL SUQ tante iniziative in programma, tra cui gli spettacoli Madri Clandestine a Milano (30 marzo), Cuciniamoci il futuro (11 aprile) e la rassegna Suq&Università dal 15 aprile a Genova.

“Ci vuole un po’ di caos per abbattere le barriere. E se la parola “suq” viene usata da qualcuno, in modo spregiativo, per indicare “confusione”, “disordine” rispondiamogli che ha ragione, perché confondersi con gli altri è il solo modo per fare umanità” (Marco Aime)

Genova, 19 marzo 2014 – Con un affollato incontro a Palazzo Ducale, a Genova, che ha chiamato a raccolta tutta la vasta Comunità del Suq, per lanciare un appello a Istituzioni, Partner culturali e Sponsor al fine di garantire la programmazione di una manifestazione simbolo di integrazione e convivenza, è iniziato ufficialmente il countdown verso il 16° SUQ Festival delle Culture che si svolgerà dal 13 al 24 giugno 2013, nella Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova.
Diretto dall’attrice e regista Carla Peirolero, che ne è anche ideatrice con Valentina Arcuri, il SUQ Festival, oltre a una grande popolarità (70.000 presenze nel 2013), vanta il Patrocinio dell’UNESCO e da quest’anno il riconoscimento di “best practice” europea per il dialogo tra culture, a conferma dell’importanza di una manifestazione divenuta ormai simbolo del dialogo e di una integrazione possibile tra genti e culture.

12 giorni, 35 paesi rappresentati con iniziative e progetti, anche umanitari, 13 cucine differenti, ma soprattutto 100 eventi coinvolgenti e di alto profilo culturale: il segreto del successo del Festival e del suo spirito “suq”, il mercato arabo, a cui si ispira nella scenografia, sta nella sua formula originale che mescola la rassegna di spettacoli internazionali, teatro e musica da tutto il mondo, i laboratori per bambini, le lezioni di gastronomia e di danza etnica, gli incontri letterari e dibattiti sull’attualità, alla possibilità di assaggiare le cucine più esotiche e di visitare una quarantina di botteghe con artigianato da tutto il mondo.

Intorno alla parola chiave DIALOGO il Festival SUQ declinerà molti appuntamenti: per la rassegna Teatro del Dialogo, sono stati invitati compagnie e artisti noti per essere in prima linea su tematiche quali il razzismo e l’integrazione, tra cui il Teatro delle Albe di Martinelli, il Teatro Argine di Mario Perrotta, la Fondazione Aida e Teatro Lunaria; ma anche due celebri testimoni di teatro civile come Ascanio Celestini e Moni Ovadia. La stessa Compagnia del Suq, che proporrà la prima della pièce “Café Jerusalem”, scritta da Paola Caridi (Gerusalemme senza Dio, il suo ultimo libro) con in scena Carla Peirolero e i musicisti Radiodervish.

La 16^ edizione del Festival ricorderà i vent’anni dalle prime elezioni libere in Sudafrica e quelli dal genocidio in Ruanda, con focus sulla realtà di quei paesi, tra memoria e futuro.
Nella Giornata Mondiale del Rifugiato, venerdì 20 giugno, si parlerà inoltre di “accoglienza dell’Altro”, con iniziative nel nome di Don Andrea Gallo, realizzate insieme alla Comunità di San Benedetto e insieme al Sistema di Protezione Rifugiati del Comune di Genova.

Dialogo sarà la parola chiave anche nell’ambito del cibo, dalla prima edizione, grande veicolo di “integrazione e conoscenza” del SUQ Festival: insieme alle 13 cucine differenti offerte – araba, ghanense, haitiana, indonesiana, indiano-pakistana, keniota, ligure, marocchina, senegalese, sud-americana, tunisina, messicana – frutto di contaminazioni e di “incontri” di ingredienti, il pubblico conoscerà le “ricette per convivere” del ricettario “Cuciniamoci il Futuro”, edito nel 2007 e ripubblicato quest’anno con aggiunte e novità per un SUQ che d’accordo con la Regione Liguria e il Comune di Genova si inserisce tra gli eventi liguri “verso l’Expo 2015”.

In attesa di risposte e certezze da parte delle Istituzioni locali e degli Sponsor abituali del Festival Suq (che ha già ottenuto la risposta positiva di Novamont per quanto riguarda la fornitura delle 200.000 eco stoviglie in Mater Bi) per poter definire il vasto programma, numerosi gli appuntamenti ASPETTANDO IL SUQ a cominciare dalla trasferta milanese della Compagnia del Suq, impegnata con gli spettacoli Madri clandestine (30 marzo a Milano) nell’ambito della rassegna delle buone pratiche sostenibili Fa’ la cosa giusta, in collaborazione con Novamont e Terre di Mezzo e con Cuciniamoci il futuro (11 aprile a Genova), che debutterà nell’ambito della manifestazione La Storia in Piazza di Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale, dedicata alla storia del cibo. Una proposta culturale particolarmente adatta a raccontare l’esperienza di questi anni, di Teatro e Festival, e in sintonia con le tematiche di Expo2015.

Dal 15 aprile riparte inoltre la rassegna Suq & Università “Incontri in città: le nuove piazze”: 4 incontri, dal 15 aprile al 27 maggio, che affronteranno il tema delle piazze in cui oggi si vive il dialogo, o lo scontro, tra culture e generazioni, coordinata con il Suq da Marco Aime, scrittore e docente di antropologia, con ospiti di spicco tra cui Goffredo Fofi, Peter Gomez, Duccio Demetrio e ancora Luca Borzani, Pino Bruno, Marco Dossoni, Davide Papotti, Federico Sirianni, Alessandra Stefanì (www.incontrincitta.wordpress.com).

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