16° Suq, Festival Teatro del Dialogo

scarica in pdf (comunicato aggiornato al 6 giugno 2014)

16° SUQ Festival Teatro del Dialogo: dal 13 al 24 giugno 2014, al via nella Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova e a Palazzo San Giorgio, sede dell’ Autorità Portuale di Genova.

“Dialogo” è la parola chiave di questa edizione, con una importante rassegna teatrale che schiera tra gli altri Ovadia, Perrotta, Martinelli, Celestini, e concerti con musicisti “meticci” come Shantel – “the king of the Balkan dancefloor” – i Radiodervish e alcuni artisti dell’Orchestra di Piazza Vittorio, a cui andrà il Premio Agorà Med.

Nel nome di Don Gallo le iniziative della Giornata Mondiale del Rifugiato, mentre incontri sul Sudafrica e sul Rwanda porteranno l’attualità e i cambiamenti dell’Africa visti attraverso la testimonianza di grandi donne.

Tra le novità 2014: i biglietti “sospesi”  e lo spazio a Palazzo S.Giorgio per il teatro e il SUQTruck di Chef Kumalé.

Diretto da Carla Peirolero, anche ideatrice con Valentina Arcuri, e selezionato dalla Commissione Europea come ‘best practice’  per il dialogo interculturale, il Festival cresce ogni anno in popolarità (70.000 presenze nel 2013).

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Genova, 5 giugno 2014 – Dal 13 al 24 giugno 2014 al Porto Antico di Genova, con il 16° SUQ Festival nella Piazza delle Feste sarà di scena il dialogo, tema di una rassegna speciale di teatro che comprende sette spettacoli,alcuni dei quali al debutto a Genova, con compagnie e testimoni di prestigio del panorama teatrale nazionale, noti per essere in prima linea su tematiche quali il razzismo e l’integrazione, tra cui il Teatrodelle Albe di Martinelli, il Teatro Argine di Mario Perrotta e la Fondazione Aida e Teatro Lunaria , ma anche due celebri testimoni di teatro civile come Ascanio Celestini e Moni Ovadia.

Tra le importanti novità dell’edizione 2014 del Festival, l’allargamento agli spazi del loggiato di Palazzo San Giorgio, l’iniziativa dei biglietti “sospesi” per le serate teatrali, e il SUQTruck di Chef Kumalé, uno speciale furgone mobile, per la “cucina internazionale di strada su ruote”.

Importanti protagonisti musicali e concerti di artisti “meticci”; grandi incontri che affronteranno l’attualità – gli sbarchi, la violenza sulle donne, i 20 anni dal genocidio in Rwanda e dalle prime elezioni libere in Sud Africa -; 14 cucine differenti; l’ambiente con in primo piano le attività educative e il debutto dell’exhibit interattivo e multimediale “Alla Scoperta del Mater Bi®” della Novamont; progetti solidali; letture in molte lingue: una girandola di iniziative che fanno del Suq di Genova un luogo unico, magico.

E insieme una rete unica di partner istituzionali e culturali, consolati e comunità di immigrati, biblioteche e imprenditori etnici, enti di formazione e associazioni umanitarie, artigiani e docenti.

Diretto dall’attrice e regista Carla Peirolero, che ne è anche ideatrice con Valentina Arcuri, il Festival SUQ, oltre a una grande popolarità (70.000 presenze nel 2013), vanta i Patrocini dell’UNESCO e di EXPO 2015, e da quest’anno il riconoscimento di “best practice” europea per il dialogo tra culture.

Inaugurazione

Venerdì 13 giugno,dopo l’apertura alle ore 17 con danze che animeranno tutta l’area, l’inaugurazione “ufficiale” alle 21 vedrà la consegna del Premio Agorà Medper il Dialogo nel Mediterraneo,ideato e promosso dal Suq insieme a Mohamed Nadir Aziza. L’importante riconoscimento sarà assegnato quest’annoa Mario Tronco e a Sanjay Kansa Banik, rispettivamente Direttore e musicista dell’Orchestra di Piazza Vittorio, che daranno il via al 16° Festival con un concerto dedicato al Suq.

 

Teatro

Sabato 14 giugno, il toccanteRumore di acque”, storie di migranti raccolte e portate in scena da Marco Martinelli e dal Teatrodelle Albe, darà il via alla rassegna Teatro del Dialogo, in cui il dialogo con l’Altro si declina in  tanti modi. Quello negato, dalla paura e dal razzismo, con gli ‘Altri’ di oggi, come racconta Ascanio Celestini, nello spettacolo “Racconti. Il piccolo paese” (il 16), mentre Mario Perrotta in “Italiani cìncali!”, ci racconta l’emigrazione italiana, quando gli ‘Altri’ eravamo noi (il 22). Dialogo necessario con altri mondi e culture, ci portano la Fondazione Aida con “Iqbal. Prode cavaliere e tessitore di tappeti”, storia del bambino divenuto portavoce del dramma del lavoro minorile (il 17) e Raffaella Azim interprete di “Creatura di Sabbia”per Teatro Lunaria, liberamente ispirato ai romanzi di Tahar Ben Jelloun (sempre il 17). Moni Ovadia sarà in scena con il suo Omaggio a Don Gallo  dedicato all’amico  “prete di strada” (il 18). La Compagnia del Suq, in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova, con il reading teatrale “Per Gerusalemme”, scritto da Paola Caridi sulla Città simbolo di un dialogo necessario, eppure sempre lontano, tra israeliani e palestinesi. In scena Carla Peirolero e i Radiodervish (il 23). Precede lo spettacolo la presentazione del libro di Caridi Gerusalemme senza Dio (Feltrinelli).

Tra le iniziative teatrali collaterali, il debutto della Compagnia multietnica di giovani universitari (il 14), nell’ambito del laboratorio annuale curato dagli artisti del Suq e promosso da ARSEL Liguria, con lo spettacolo Nel cerchio delle Storie, ispirato Il Circolo dei contastorie di Jean Claude Carrière per la regia di Enrico Campanati.

I biglietti “sospesi

Il Festival Suq, che mantiene l’ingresso libero, quest’anno farà pagare un biglietto molto accessibile di Euro 5 per gli spettacoli della sua speciale rassegna teatrale a sostegno degli allestimenti tecnici complessi e una tutela degli spazi e dell’ascolto, ma porta con sé due belle novità: un nuovo palcoscenico per il  Festival Suq a Palazzo San Giorgio e  l’iniziativa dei “biglietti sospesi”, che consentirà di lasciare 50 biglietti per cittadini in difficoltà in collaborazione con  : Cooperativa Il Laboratorio, Comunità San Benedetto al Porto, Massoero 2000, San Marcellino, Associazione Il Ce.Sto,  Associazione Ligure Famiglie Pazienti Psichiatrici onlus

Musica

Tra i principali eventi musicali da citare una vera chicca: Shantel e la sua DJ Session “Viva Diaspora” (il 15), poliedrico musicista meticcio per eccellenza, residente in Germania ma con una famiglia originaria di Ucraina e Romania, definito “the king of the Balkan dancefloor”, popolarissimo in Turchia e in Europa dopo il videoclip del brano “Disko Partizani” girato a Istanbul. Altri eccezionali arrivi al Festival, Ambrogio Sparagna e la sua orchestra (il 19), Hampâté,artista di spicco della scena musicale senegalese, accompagnato dal suo gruppo Sahel Blues (il 20) in un “métissage” che fa vibrare il jazz e il rhythm & blues con le armonie dei popoli del Sahel, una musica simbolo dell’Africa contemporanea.

Grandi Incontri

Il Festival dedica la Giornata mondiale del rifugiato, il 20 giugno, a Don Andrea Gallo, amico speciale del Festival. Si vedranno alcuni stralci del video Il canto del Gallo (Chiarelettere) di Ugo Roffi, e nel suo nome si parlerà  di accoglienza con grandi donne, testimoni delle tematiche femminili e dei rifugiati: Alessandra Ballerini, autrice di La vita ti sia lieve (Melampo) dedicato a Don Gallo, su storie di migranti, e Alganesh Fessaha, eritrea residente a Milano, responsabile della OngGandhi, e a cui è stato assegnato nel 2013 l’Ambrogino d’oro per la sua attività umanitaria. In collaborazione con Sistema Protezione Rifugiati del Comune di Genova e con la Comunità di San Benedetto al Porto.

I vent’anni dal genocidio in Rwanda e dalle prime elezioni libere in Sudafrica saranno al centro di due incontri curati da Pietro Veronese, giornalista esperto di geopolitica dei Paesi Africani: il 21, con Françoise Kankindi e Daniele  Scaglione, autori di “Rwanda. La cattiva memoria. Cosa rimane del genocidio”,  e  il 22 con l’ambasciatrice del Sud Africa Nomatemba Tambo, che parlerà dell’eredità di Mandela, tra memoria e futuro.

Il Suq affronterà anche i temi della violenza sulle donne africane insieme a Isoke Aikpitanyi, autrice del libro Le ragazze di Benin City, e Arlette Mboula (il 16), in collaborazione con Amnesty International. La  guerra e la sua follia sarà raccontata da Angela Staude Terzani con il libro appena uscito Tiziano Terzani. Un’idea di destino (Longanesi)(il 17), mentre il tema dei senza tetto sarà affrontato da Antonio Moresco e il suo libro Fiaba d’amore (Mondadori) (il 18).

Sui temi del futuro, dell’educazione al rispetto della natura, il Suq ospiterà il 14 l’incontro con Duccio Demetrio, intorno al libro La religiosità della terra (Raffello Cortina) che giunge al Festival SUQ per chiudere la rassegna iniziata a marzo 2014 di Intercultura va a Scuola , progetto educativo sostenuto da Assessorato Istruzione Regione Liguria che vedrà in scena tanti studenti attori il 14 giugno.

E progetto speciale in collaborazione con UISP e Regione Liguria Assessorato Sport è anche Lo sport per il Suq contro il razzismo, con iniziative e incontri il 23 giugno.

Le cucine

Grande veicolo di “integrazione e conoscenza” del Festival, il SUQ offre tutti i giorni la possibilità di assaggiare  14 cucine differenti – araba, ghanense, haitiana, indonesiana,  keniota, ligure, marocchina, senegalese, sud-americana, tunisina, messicana, spagnola e vegana (per la prima volta) . Nel programma 2014,  nonmancheranno  le officine gastronomiche di Vittorio Castellani, in arte Chef Kumalè, con 6 lezioni e dimostrazioni di cucina internazionale, che registrano sempre il “tutto esaurito”. Altra novità: una iniziativa ideata da Sergio Rossi e dedicata alla storia dei diversi “pani” del mondo, con tanti cuochi ad impastare sul palcoscenico del Suq.

SUQ Truck

Novità del Suq 2014 il SUQ Truck, uno speciale furgone mobile per la “cucina internazionale di strada su ruote” che ogni sera proporrà ai visitatori del Suq piatti diversi e di tutto il mondo.Lo street food menù in prima uscita on the road al Festival SUQ spazierà dagli spiedini Yakitori giapponesi, ai Tacos messicani, passando dai sandwich Bánh mì che stanno facendo impazzire New York, e molte altre ricette a rotazione.

 

Ambiente

Il Festival SUQ è sempre più ecosostenibile grazie in particolare all’azienda Novamont, che ogni anno mette a disposizione del pubblico piatti e stoviglie prodotti in bio-plastica Mater-Bi (200.000 le stoviglie smaltite nel 2013). Quest’anno l’azienda leader in campo delle bio plastiche farà debuttare al SUQ Alla scoperta del Mater-Bi®”, un exhibit interattivo e multimediale per rivivere il racconto dell’intero ciclo di vita della bio-plastica.

La Bellezza per la Siri e i Progetti solidali

In collaborazione con il Saponificio Gianasso e il suo marchio I Provenzali,il Suq darà vita ad una raccolta fondi per l’Associazione Time for Peace attiva per i bambini feriti dalla guerra in Siria: in cambio di una piccola offerta si potrà avere una  saponetta di valore da tenere o da regalare. Mentre con Coop liguria saranno tanti gli appuntamenti per conoscere i priu importanti progetti di Cooperazione.

Laboratori per bambini

Non mancheranno i laboratori di percussioni africane, letture multilingue di grandi testi classici, corsi di narrazione e di teatro musicale.

Saranno presenti al Festival SUQ 2014 le più importanti Associazioni umanitarie, a cominciare da Comunità di San Benedetto al Porto, Emergency e Amnesty, che ogni giorno proporranno attività e incontri specifici, e tutte le Comunità e le Associazioni di immigrati del territorio.

Aggiornamenti, foto e video : www.suqgenova.it

Produzione e partner:

Il Festival SUQ 2014 è prodotto da Associazione Chance Eventi ed Associazione Suq, sostenuto da Regione Liguria Assessorato Cultura e Turismo e Comune di Genova Assessorato Cultura e Turismo. Sostenitrice dellaRassegna Teatro del Dialogo è poi la Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando Arti sceniche 2014. Tra i principali partner Porto Antico Spa e Camera di Commercio di Genova.

Altre partnership: Teatro Stabile di Genova, Banca Carige, Goethe Institut, Turkish Airlines, Tunisair, Consolato Tunisia, Alliance Française, Coop Liguria, Iren, Amiu, Updoge, Endofap Liguria, Fondazione Muvita, ARCI, SPRAR…

Media partner RAI NEWS 24, RAI RADIO 3 e LINEATRADE

Molte le collaborazioni a cominciare da tutte le Comunità e le Associazioni di Immigrati del territorio (sul sito www.suqgenova.it tutte le collaborazioni).

 

 

Ci vuole un po’ di caos per abbattere le barriere.

 E se la parola “suq” viene usata da qualcuno in modo spregiativo, per indicare “confusione”, rispondiamogli che è vero,  perché confondersi con gli altri è il solo modo per fare umanità

Marco Aime

 

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